Blondes

Giocando con le bambole e cercando la sensualità



Blondes, 2014,
stampa Fine Art su carta Canson,
cm 90 x 60, ed 2/3



Il fenomeno, la realtà, la destrutturazione per poter vedere ciò che si nasconde  dietro l'apparenza.Le opere  di Fabio De Benedettis si scoprono non "sono"  quello che sembrano, mai ! E anche in questo gioco di luci ed ombre si ricerca  il "vero" andando oltre. Il fruitore si chiede sempre  cosa  ha  di fronte, ed è questo slancio lo scopo primario dell'arte oggi come non mai.Una  donna?Un giocattolo? Ed è allora che l'oggetto finto estremamente costrutito si rivela per quello che è: una bambola prodotto finto  per eccellenza perchè seriale e ripetitiva, sempre uguale, senza anima…addirittura senza sesso.Ecco...la scopro...la vedo è una Barbie!

La realtà viene così sentita,  si passa dall'automatismo alla vera attenzione. Scopo dell'arte è solo quello  di essere dentro il fenomeno scoprirlo per comprendere e per comprenderci. L'artificio esteriore non esiste più, anche la musica ormai si avvale e cerca cambiamenti nel fenomeno sotto tutti i punti  di vista. Il mondo cambia il processo esistenziale la scienza ha incontrato l'arte perchè il noumeno è nascosto dietro l'artficio, in un mondo tecnologico non possiamo far finta  che ciò non avvenga: tutto viene percepito in modo  diverso nel primo decennio  del 2000. E allora l'unica via o meglio una delle vie sembra essere quella della disintegrazione: luci...fili di capelli finti...e addirittura il corpo...cessa di esistere...è una bambola industriale distrutta, uccisa o forse mai nata, resa affascinante o forse no. Scoprire è il compito  di chi osserva, vive e decide di risvegliare l'attenzione, abbandonando il sonno, con l'arte si può.O forse no. 

Alessandro Gatta