Pristina sings Europe

2008

   
Dopo la proclamazione dell'indipendenza (febbraio 2008) e subito dopo l'entrata in vigore della Costituzione (giugno 2008), su richiesta dello Stato Maggiore della Difesa mi sono recato in Kosovo al fianco dei militari della forza Nato della missione KFOR. Il mio compito era quello di documentare il lavoro dei militari italiani di stanza a Pec nel Kosovo occidentale.
Per i giornalisti e i fotografi lavorare insieme ai militari in missioni di peacekeeping significa essere "embedded", e la cosa ha sicuramente i suoi lati positivi soprattutto riguardo la sicurezza e gli spostamenti ma per chi come noi è curioso significa semplicemente avere le mani legate.Essere embedded "è un privilegio perché si sta in prima linea e si vive coi soldati, condividendo le paure e le emozioni" ma spesso le curiosità dei giornalisti e fotografi possono scontrarsi con quelle dei militari perché si seguono "principi professionali diversi" quindi come è capitato a me, in 15 giorni di lavoro in Kosovo non mi è stato possibile seguire il "planning" che avevo preparato prima di partire ma ho dovuto seguire quello preparato da loro.Ciò significa che tutto quello che ho visto e conosciuto lo avevano deciso i militari, io dovevo limitarmi a documentare ma non potevo decidere chi incontrare o dove andare.Uno status privilegiato per osservare quel che accade sul campo, ma allo stesso tempo una posizione poco confortevole se si vuole vedere cose scomode per l'esercito cui ci si appoggia, ancora di più se quelle notizie e immagini le si vuole divulgare.

Considerando che, da parte dello Stato Maggiore, il motivo della mia presenza lì era quello di documentare la giornata tipo del soldato in missione, l'alzabandiera, la colazione, i pattugliamenti, le visite alle popolazioni nei villaggi isolati, ma anche le paure e i desideri, ho accettato le regole che mi sono state proposte, in fondo ero lì grazie a loro che mi avevano accettato quindi ho seguito il ruolino che avevano preparato per me e ho visitato molti posti e incontrato molte persone con storie differenti ma tutte fiduciose nei confronti dei militari, tutte soddisfatte del lavoro da loro svolto!
Sarà un caso ma non ho mai incontrato una sola persona contraria alla missione NATO, nessuno che disprezzasse la presenza dei militari, questo non vuol dire che loro non meritassero la fiducia e la stima della popolazione ma è davvero possibile che non ci fosse un solo uomo che potesse raccontarmi cose negative sul lavoro svolto dai militari? A me è sembrato strano, sono convinto che mi abbiano tenuto lontano da tante verità. Malgrado ciò ho realizzato il mio servizio sui militari italiani e pur essendo "embedded" sono riuscito a realizzare un reportage sulla popolazione Kosovara.